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30 marzo 2018
Quando meno te l'aspetti...

Quando meno te l'aspetti la G.B. rifà il gioco delle tre carte oggi con l'attribuzione dell'avvelenamento alle spie russe... ieri con la falsa bomba all'idrogeno inglese....



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27 marzo 2018
La Russia di Putin e l'Europa di.... ?
Ebbene si amici e vicini non siamo al fresco sebbene marzo (o non m'arzo?) si dimostri ancora una volta un mese pazzerello... ed in fondo non si intona cosí bene alla situazione attuale? E cosí a nessuno pare nemmeno lontanamente sospetto che i due poveretti avvelenati in Gran Bretagna sjano si vittime di un complotto ma... anti russo, non russo.. Quale presidente... in attesa di incassare uno dei più larghi consensi elettorali mai visti (toglietegli il 15 % e rimanse sempre GRANDE)... tenterebbe di eliminare due obiettivi in modo plateale UTILIZZANDO L'UNICA ARMA DIRETTAMENTE RICONDUCIBILE ALLA SUA NAZIONE? UN GAS NERVINO BEN NOTO UTILIZZATO IN QUANTITÀ TALI DA POTERE ESSERE RITROVATO? Le vittime potevano, con sicurezza essere: investite, uccise durante una falsa rapina finita male, avvelenate (con la ricina per esempo)... potevano cadere dalle zcale finire folgorate... QUALUNQUE COSA! Ma questo? QUESTO SERVE SOLO A RICOSTRUIRE LA CORTINA DI FERRO: Un presidente idiota negli USA Un governo debole in Gran Bretagna Una superpotenza in recupero, la Russia Cosa volete, una scritta al neon?
15 maggio 2017
Il Giorno della Marmotta

Siamo a Maggio e Giove Pluvio prodiga i suoi doni sulla una volta solatia Ausonia: qua un allagamento, là una frana ma ovunque acqua, acqua, acqua. Oggi, domani, l'altro ieri si confondono in un unico sciaquettio... quando giunge finalmente il nuovo giorno, il giorno diverso da questi altri, quello conforme alla stagione ed al suo periodo? Si accetta ci sia un periodo: un periodo lungo quanto l'anno solare.... non solo 24h! .... Eppure, come nel comico film con Bill Murray la sveglia qui in Ausonia ovvero ai confini della realtà (meglio ancora, ai confini dell'originalità)  parte alle 6.00 col notiziario e fuori tutto ricomincia tal quale il giorno precedente: la televisione dà gli stessi programmi, al governo ci sono le stesse persone, si indignano coloro che non se lo potrebbero permettere e abbozzano quelli che non solo non dovrebbero ma realmente non possono permetterselo... Renzi sproloquia ovunque (ha o non ha vinto il suo referendum? massì che cambia se rimane tutto come il giorno prima, prima, prima ancora?), la Boschi ovunque appare immacolata (come la Madonna ma, meglio), Franceschini, Casini.... sono tutti lì! Un nuovo Giorno della Marmotta? Fuochino: è sempre un roditore... no ragazzi: il nostro è - rullo di tamburi, per favore...

IL GIORNO DELLA PANTEGANA

Altrove un 16 Maggio di un anno qualunque

Non ci sono giorni diversi da ieri quando un domani potrebbe essere di scarso interesse per lorsignori e dunque ora è chiaro: non è concesso agli Ausoni di svegliarsi in un giorno diverso: possono solo ripetere lo stesso giorno mille e mille volte... e mille volte ancora sbattere la testa contro il muro, saltare da un ponte, fare la doccia col phone (non coll'iphone) acceso... non serve: ci si sveglia alle 6.00, parte il notiziario ma è sempre lo stesso. Si ingolla la colazione, si va al lavoro (certo, chi ce l'ha) si ride con il coro di finte risate dei telefilm, ci si addormenta, si fa qualche sogno ed incubo ma... tranquilli! Il bello deve ancora venire. Potrebbe comparire una R un pò sgranata e se guardate con la coda dell'occhio forse la cogliete ma... rapidi oh! No,  niente sorprese: domani è oggi ma anche ieri. Le sorprese non sono gradite nel Giorno della Pantegana. Esce dalla fogna, annusa coi baffetti ancora zuppi poi torna indietro: meglio stare nella cloaca dove si zampetta da anni: fuori c'è il nuovo, dentro c'è il vecchio: calore, riparo, cibo. Perché dovrebbe cambiare?


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15 maggio 2017
Il Giorno della Marmotta

Siamo a Maggio e Giove Pluvio prodiga i suoi doni sulla una volta solatia Ausonia: qua un allagamento, là una frana ma ovunque acqua, acqua, acqua. Oggi, domani, l'altro ieri si confondono in un unico sciaquettio... quando giunge finalmente il nuovo giorno, il giorno diverso da questi altri, quello conforme alla stagione ed al suo periodo? Si accetta ci sia un periodo: un periodo lungo quanto l'anno solare.... non solo 24h! .... Eppure, come nel comico film con Bill Murray la sveglia qui in Ausonia ovvero ai confini della realtà (meglio ancora, ai confini dell'originalità)  parte alle 6.00 col notiziario e fuori tutto ricomincia tal quale il giorno precedente: la televisione dà gli stessi programmi, al governo ci sono le stesse persone, si indignano coloro che non se lo potrebbero permettere e abbozzano quelli che non solo non dovrebbero ma realmente non possono permetterselo... Renzi sproloquia ovunque (ha o non ha vinto il suo referendum? massì che cambia se rimane tutto come il giorno prima, prima, prima ancora?), la Boschi ovunque appare immacolata (come la Madonna ma, meglio), Franceschini, Casini.... sono tutti lì! Un nuovo Giorno della Marmotta? No ragazzi: il nostro è - rullo di tamburi, per favore...

IL GIORNO DELLA PANTEGANA

Altrove un 16 Maggio di un anno qualunque

Non ci sono giorni diversi da ieri quando un domani potrebbe essere di scarso interesse per lorsignori e dunque ora è chiaro: non è concesso agli Ausoni di svegliarsi in un giorno diverso: possono solo ripetere lo stesso giorno mille e mille volte... e mille volte ancora sbattere la testa contro il muro, saltare da un ponte, fare la doccia col phone (non coll'iphone) acceso... non serve: ci si sveglia alle 6.00, parte il notiziario ma è sempre lo stesso. Si ingolla la colazione, si va al lavoro (certo, chi ce l'ha) si ride con il coro di finte risate dei telefilm, ci si addormenta, si fa qualche sogno ed incubo ma... tranquilli! Il bello deve ancora venire. Potrebbe comparire una R un pò sgranata e se guardate con la coda dell'occhio forse la cogliete ma... rapidi oh! No,  niente sorprese: domani è oggi ma anche ieri. Le sorprese non sono gradite nel Giorno della Pantegana. Esce dalla fogna, annusa coi baffetti ancora zuppi poi torna indietro: meglio stare nella cloaca dove si zampetta da anni: fuori c'è il nuovo, dentro c'è il vecchio: calore, riparo, cibo. Perché dovrebbe cambiare?


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15 maggio 2017
Il Giorno della Marmotta

Siamo a Maggio e Giove Pluvio prodiga i suoi doni sulla una volta solatia Ausonia: qua un allagamento, là una frana ma ovunque acqua, acqua, acqua. Oggi, domani, l'altro ieri si confondono in un unico sciaquettio... quando giunge finalmente il nuovo giorno, il giorno diverso da questi altri, quello conforme alla stagione ed al suo periodo? Si accetta ci sia un periodo: un periodo lungo quanto l'anno solare.... non solo 24h! .... Eppure, come nel comico film con Bill Murray la sveglia qui in Ausonia ovvero ai confini della realtà (meglio ancora, ai confini dell'originalità)  parte alle 6.00 col notiziario e fuori tutto ricomincia tal quale il giorno precedente: la televisione dà gli stessi programmi, al governo ci sono le stesse persone, si indignano coloro che non se lo potrebbero permettere e abbozzano quelli che non solo non dovrebbero ma realmente non possono permetterselo... Renzi sproloquia ovunque (ha o non ha vinto il suo referendum? massì che cambia se rimane tutto come il giorno prima, prima, prima ancora?), la Boschi ovunque appare immacolata (come la Madonna ma, meglio), Franceschini, Casini.... sono tutti lì! Un nuovo Giorno della Marmotta? No ragazzi: il nostro è - rullo di tamburi, per favore...

IL GIORNO DELLA PANTEGANA

Altrove un 16 Maggio di un anno qualunque

Non ci sono giorni diversi da ieri quando un domani potrebbe essere di scarso interesse per lorsignori e dunque ora è chiaro: non è concesso agli Ausoni di svegliarsi in un giorno diverso: possono solo ripetere lo stesso giorno mille e mille volte... e mille volte ancora sbattere la testa contro il muro, saltare da un ponte, fare la doccia col phone (non coll'iphone) acceso... non serve: ci si sveglia alle 6.00, parte il notiziario ma è sempre lo stesso. Si ingolla la colazione, si va al lavoro (certo, chi ce l'ha) si ride con il coro di finte risate dei telefilm, ci si addormenta, si fa qualche sogno ed incubo ma... tranquilli! Il bello deve ancora venire. Potrebbe comparire una R un pò sgranata e se guardate con la coda dell'occhio forse la cogliete ma... rapidi oh! No,  niente sorprese: domani è oggi ma anche ieri. Le sorprese non sono gradite nel Giorno della Pantegana. Esce dalla fogna, annusa coi baffetti ancora zuppi poi torna indietro: meglio stare nella cloaca dove si zampetta da anni: fuori c'è il nuovo, dentro c'è il vecchio: calore, riparo, cibo. Perché dovrebbe cambiare?


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9 febbraio 2017
Giovanardi, Rossi, Rotondi: autentici idioti o spie del Cremlino?

Insospettiti dalla nostra propria inazione ci siamo guardati intorno un istante: quattro pareti anche strette, un ambiente soffocante: che siamo (già) morti? Non ci stupirebbe: è morta la decenza, è morta la giustizia, è morta la dignità: perché non H.R.E? L'Estinzione Razza Umana de noantri ovvero Human Race Extinction non potrebbe morire come tanti, come molti? Eppure la im-morale ERU ha ancora una missione e le pareti, per quanto piccole non sono (ancora) quelle di una bara. Dunque…

Giovanardi, Rossi, Rotondi: autentici idioti o spie del Cremlino?

Qualunquelandia, 9 Febbraio 2017

Un quotidiano locale di cui non facciamo menzione (il foglio stesso peraltro fa lo stesso con oculata politica editoriale) avrebbe ospitato poco tempo fa un articolo di fondo davvero unico: la difesa di Norimberga dello stipendio di parlamentare: avete sentito bene: non del lavoro, dello stipendio. L'estensore, tale Rossi, avrebbe scelto oculatamente il pulpito da cui parlare: diffuso a livello locale in modo interessante (potrebbe essere il secondo caso al mondo di quotidiano che sceglie volontariamente la clandestinità) il giornale ospita di solito articoli all'acqua e sapone e/o inspidi che contro ogni apparenza sono il risultato di un accurato lavoro di redazione e correzione: difficile che una vera notizia si salvi. Avete capito? Su un foglio bianco o magari bianco sporco al massimo grigio in prima pagina un piccolo tazebao a difesa del compenso dell'ingrato compito di parlamentare: il casta man ci dà dentro per illustrare le difficoltà tra le quali sbarca il lunario un onorevole od un senatore… verrebbe quasi voglia di mettere mano al portafoglio se nel frattempo non ci si accorgesse che (più preparati) l'hanno già fatto loro.
Seguendo una analoga scelta del media un altro casta man, tale Giovanardi meglio noto come Savonarola (la morale è roba importante, per poveri tossicodipendenti uccisi a botte sotto custodia per esempio non vale) si prodiga per dimostrare che, dati alla mano, quattordicimila (14000) euro al mese non bastano nemmeno per l'indispensabile: ben novemila (9000) se ne vanno in spese (ristorante, viaggi, convegni ecc.) lasciandogli solo cinquemila netti (5000 netti) da mettersi in tasca. Interessante vero? Un intervento da parte di un casta man doc: Rotondi, un uomo tutto di un pezzo: mai un cedimento, una svista, un momento di (involontaria) utilità pubblica… un uomo simile con viso atteggiato alla massima serietà sbotta: addavenì! La sbobba fa schifo, i carcerieri sono cattivi, anche lo Chablis viene servito a temperatura ambiente: non è vita!

Sono questi tre (ma ne seguiranno altri, non lo avete capito?) veramente, autenticamente idioti? O non sono invece parte del piano del nostro vecchio nemico Moriarty, un tassello di un puzzle complicatissimo che solo chi conosce può veramente ricomporre? Chi potrebbe reagire di fronte a queste (calcolate) espressioni di impudenza? Chi non desidererebbe reagire, chi non desidererebbe prenderli a pedate per la strada oppure mollargli una bella pizza di punto in bianco, così da riportarli all'infanzia quando ad una marachella corrispondeva veramente una punizione… tardiva magari eppure così utile.

No

Non perché non se lo meritino: i motivi sarebbero davvero troppi ed il denaro, nonostante l'apparenza, non è tra i primi. Siamo sostenitori della vendetta come (tardiva) affermazione della giustizia ma non per questo bisogna farsi prendere per il naso (o per altre estremità) senza alcun tornaconto a lungo termine. Il motivo per cui non bisogna reagire (ORA), il motivo per cui non si deve reagire è proprio perché lo desiderano. Non ci vuole molto a trovare dei perché validi: hanno tentato di fare passare una dittatura con un colpo di mano, una riforma costituzionale impasticciato ed una legge elettorale ad hoc (prudentemente tenuta in sospeso fino al referendum) per privare di rappresentanza la popolazione attiva (quella passiva già controllata dai media tradizionali) ma non ha funzionato. Non avete ancora capito? Un aiutino: Giovanardi, Rossi, Rotondi e compagnia col loro circo di provocazioni sono questo: il piano B. Una reazione, una fantomatica Brigata Anti Stronzi messa su a proposito per distribuire ceffoni come se piovesse (non serve mica che siano veri ovvio) e si crea la base per una repressione, non importa se giustificata, le giustificazioni arriveranno dopo, a pioggia: tribune televisive, giornali, sindacati e, naturalmente, gli stronzi del M.E.R.D.A. (massonico eversivo raggruppamento demo aristocratico) sono già pronti. Certo che vanno squalificati ma è il non sapere che li angoscia: per questo provocano, per gestire la soluzione.
Gestiamoli noi.

9 febbraio 2017
Giovanardi, Rossi, Rotondi: autentici idioti o spie del Cremlino?

Insospettiti dalla nostra propria inazione ci siamo guardati intorno un istante: quattro pareti anche strette, un ambiente soffocante: che siamo (già) morti? Non ci stupirebbe: è morta la decenza, è morta la giustizia, è morta la dignità: perché non H.R.E? L'Estinzione Razza Umana de noantri ovvero Human Race Extinction non potrebbe morire come tanti, come molti? Eppure la im-morale ERU ha ancora una missione e le pareti, per quanto piccole non sono (ancora) quelle di una bara. Dunque…

Giovanardi, Rossi, Rotondi: autentici idioti o spie del Cremlino?

Qualunquelandia, 9 Febbraio 2017

Un quotidiano locale di cui non facciamo menzione (il foglio stesso peraltro fa lo stesso con oculata politica editoriale) avrebbe ospitato poco tempo fa un articolo di fondo davvero unico: la difesa di Norimberga dello stipendio di parlamentare: avete sentito bene: non del lavoro, dello stipendio. L'estensore, tale Rossi, avrebbe scelto oculatamente il pulpito da cui parlare: diffuso a livello locale in modo interessante (potrebbe essere il secondo caso al mondo di quotidiano che sceglie volontariamente la clandestinità) il giornale ospita di solito articoli all'acqua e sapone e/o inspidi che contro ogni apparenza sono il risultato di un accurato lavoro di redazione e correzione: difficile che una vera notizia si salvi. Avete capito? Su un foglio bianco o magari bianco sporco al massimo grigio in prima pagina un piccolo tazebao a difesa del compenso dell'ingrato compito di parlamentare: il casta man ci dà dentro per illustrare le difficoltà tra le quali sbarca il lunario un onorevole od un senatore… verrebbe quasi voglia di mettere mano al portafoglio se nel frattempo non ci si accorgesse che (più preparati) l'hanno già fatto loro.
Seguendo una analoga scelta del media un altro casta man, tale Giovanardi meglio noto come Savonarola (la morale è roba importante, per poveri tossicodipendenti uccisi a botte sotto custodia per esempio non vale) si prodiga per dimostrare che, dati alla mano, quattordicimila (14000) euro al mese non bastano nemmeno per l'indispensabile: ben novemila (9000) se ne vanno in spese (ristorante, viaggi, convegni ecc.) lasciandogli solo cinquemila netti (5000 netti) da mettersi in tasca. Interessante vero? Un intervento da parte di un casta man doc: Rotondi, un uomo tutto di un pezzo: mai un cedimento, una svista, un momento di (involontaria) utilità pubblica… un uomo simile con viso atteggiato alla massima serietà sbotta: addavenì! La sbobba fa schifo, i carcerieri sono cattivi, anche lo Chablis viene servito a temperatura ambiente: non è vita!

Sono questi tre (ma ne seguiranno altri, non lo avete capito?) veramente, autenticamente idioti? O non sono invece parte del piano del nostro vecchio nemico Moriarty, un tassello di un puzzle complicatissimo che solo chi conosce può veramente ricomporre? Chi potrebbe reagire di fronte a queste (calcolate) espressioni di impudenza? Chi non desidererebbe reagire, chi non desidererebbe prenderli a pedate per la strada oppure mollargli una bella pizza di punto in bianco, così da riportarli all'infanzia quando ad una marachella corrispondeva veramente una punizione… tardiva magari eppure così utile.

No

Non perché non se lo meritino: i motivi sarebbero davvero troppi ed il denaro, nonostante l'apparenza, non è tra i primi. Siamo sostenitori della vendetta come (tardiva) affermazione della giustizia ma non per questo bisogna farsi prendere per il naso (o per altre estremità) senza alcun tornaconto a lungo termine. Il motivo per cui non bisogna reagire (ORA), il motivo per cui non si deve reagire è proprio perché lo desiderano. Non ci vuole molto a trovare dei perché validi: hanno tentato di fare passare una dittatura con un colpo di mano, una riforma costituzionale impasticciato ed una legge elettorale ad hoc (prudentemente tenuta in sospeso fino al referendum) per privare di rappresentanza la popolazione attiva (quella passiva già controllata dai media tradizionali) ma non ha funzionato. Non avete ancora capito? Un aiutino: Giovanardi, Rossi, Rotondi e compagnia col loro circo di provocazioni sono questo: il piano B. Una reazione, una fantomatica Brigata Anti Stronzi messa su a proposito per distribuire ceffoni come se piovesse (non serve mica che siano veri ovvio) e si crea la base per una repressione, non importa se giustificata, le giustificazioni arriveranno dopo, a pioggia: tribune televisive, giornali, sindacati e, naturalmente, gli stronzi del M.E.R.D.A. (massonico eversivo raggruppamento demo aristocratico) sono già pronti. Certo che vanno squalificati ma è il non sapere che li angoscia: per questo provocano, per gestire la soluzione.
Gestiamoli noi.

9 dicembre 2016
RENZI: Apres moi, le deluge!

Stai sereno Mattè! In fondo il cinque maggio del 2017 è ancora lontano: ridi, scherza....  in fondo non è per lorsignori dare il mortal sospiro: è di dei e dee aleggiare sopra i mortali raccomandando una dieta a base di brioches e se mancano quelle che diamine! ... non ci sono forse i croissant per le informi masse umane? Eh già! Va così, da sempre.... Pare che durante i giorni precedenti il diluvio universale gli dei si disinteressassero del destino umano ma non mancassero di fare piovere focacce dal cielo sui poveretti: in fondo, una specie di brioches. A loro il pantheon, agli altri l'acqua. O i buchi nell'acqua, ovvio. Criptici ma non domi, criptici ma... che fai? Dormi? Stette la spoglia IMMEMORE! ORBA, DI TANTO SPIRO!


Il Cinque Maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fè silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo dè manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! Forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

E noi aggiungiamo, indegni:

L'acqua che scorre: fiume
L'acqua che ristagna, lago
L'acqua che risacca, mare
L'acqua che diluvia

Tsunami


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-19319>
19 settembre 2016
Frank Miller's Sin City, Capitol

Una nostra fonte ci informa, informa estinzionerazzaumana la im-morale organizzazione dedita (alla lotta contro, che avete capito?). La sicurezza della fonte è la massima possibile: non l'abbiamo nemmeno informata per mantenere la protezione a compartimenti stagni. Il testo è un pò cripitco ma in fondo non troppo. Non chiedeteci di più: già siamo intenzionati a darvelo. Sindaco, dacci dentro, la strada è costellata di buche. Non vorremmo con questo involontario giro di parole avere compromesso la nostra fama di essere sintentici nemici della prolissità. Eccovi dunque... senza ulteriori preamboli... dicevamo? Ah si!


Puttana! Troia! Dobbiamo fermarla! Sta guastando la festa: Sin City è nostra e di nessun altro!
Il Guercio (così detto perché ci vede poco ma solo giornalisticamente parlando) è d'accordo: la città è tutta loro, che la chiamino eterna è giusto: sin city è un inferno per chi ci abita: chi sono i dannati per eleggere un loro Satana, i cittadini della città con le bolge come quartieri? Ah Ah Ah! Si piega in due dalle risate (certo, se la statura glielo consentisse) ma il riso finisce in una tosse disperata da strozzamento: la saliva abbonda e finisce nella trachea, deve ricordarselo, se lo deve ricordare: lo ricordano tutti, no? Dunque deve farlo anche lui: duole ma la lezione l'ha imparata… gli ideali non rendono niente, almeno non come appartamenti, barche, conti in banca e benefit. Se lo ha fatto lui, se lo hanno fatto loro, deve valere per tutti: nessuno è pulito, nessuno può rimanere pulito. La mediocrità ama l'avidità ovvero l'avidità ne è il sintomo più evidente… nessuno può accontentarsi quando farlo implica stabilire un valore dunque una scala per tutto, anche per se stessi dunque: nulla basta mai, nulla è mai bastato. Chi sono questi per giudicare, stabilire una scala? Se c'è, deve andare solo verso il basso. I dannati… puah! Basterà spaventarli, blandirli per ora: magari con dei giochi, perché no? Ha sempre funzionato, funziona sempre. Funzionerà.
Tutto è pronto: gli appoggi, la claque, i cartoni e gli specchi, le cortine fumogene. Ci sarà un incidente, soldi passeranno di mano, le persone giuste interverranno, come sempre. Tornerà tutto come prima, potranno dormire tranquilli, come prima. I dannati pagano, i demoni sognano nuovi tormenti per loro, sereni come angeli nella città eterna, la loro città eterna. Certo a volte un ricordo penetrerà lo spazio ed il tempo ed arriverà anche ai loro centri nervosi: una pupilla si dilaterà ma niente di più, sono andati, persi. Chi sono i dannati per reclamare giustizia? La verginità dei demoni che li sorvegliano è perduta da tempo: non possono più tornare indietro eppure… sbagliano a sottovalutare i loro poveri dannati col loro (temporaneo) capo perché anch'essi non possono più tornare indietro… e tornare dove se già ci sono passati? I dannati della città eterna hanno solo un'alternativa… vittoria o morte e non c'è morte per chi è già all'inferno...giusto? I loro sorveglianti demoni non lo sanno oppure sì ma che importa? Neppure loro hanno una vera alternativa… la pensione? Non possono mollare anche se, beh certo: loro la pensione ce l'hanno! Ci mancherebbe… è che i loro boss li ammazzerebbero, se mollassero ora. Mica scherzano, lo avete visto, hanno dato un esempio, altri ne daranno. In fondo….

Poveri diavoli.

12 gennaio 2016
RENZI TUONA: NOI NON BRANDIAMO LA QUESTIONE ETICO MORALE, ANZI....

IN FONDO SI COMMENTA DA SE.... A PARTIRE DA ROMA MAFIA CAPITALE PER FINIRE ALLA QUESTIONE DELLE BANCHE DI FAMIGLIA E DI GOVERNO....



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